Il monitoraggio ecografico dei pazienti con AR

Da: mercoledì 9 maggio 2012 a venerdì 11 maggio 2012

Già svolto

Data scadenza registrazione: lunedì 19 marzo 2012

Sede: Unità operativa di reumatologia, Ospedale S. Chiara - Pisa

Destinatari: Medico Chirurgo (Specialisti in Reumatologia e Medicina Interna)

Responsabile scientifico: Dr Andrea Delle Sedie
Programma scientifico.

Durata ore: 0, Crediti ECM: 0, Costo: 0

Dettagli

 

L’ecografia rappresenta oggi una metodica di imaging sempre più importante nella valutazione del paziente reumatologico, infatti i recenti progressi tecnologici compiuti nel campo dell’ecografia muscolo scheletrica, con la produzione di macchine migliori e di sonde a più alta frequenza (10-15 MHz o anche superiori) hanno permesso di ottenere immagini di miglior qualità e risoluzione maggiore (inferiore al millimetro), determinando quindi una più ampia diffusione di questa metodica. L’ecografia permette il riconoscimento delle varie strutture anatomiche (es. tendini, articolazioni, corticale ossea, nervi, muscoli, cute e vasi) e, sebbene l’impatto dell’ecografia sulla diagnosi o sulla scelta terapeutica nei pazienti con malattie reumatiche non sia ancora stato ben definito, essa migliora la capacità di porre diagnosi clinica, permettendo l’esatto riconoscimento delle strutture anatomiche colpite dai processi infiammatori (sinovite, borsite, tenosinovite, entesite) anche di minima entità (difficilmente rilevabili col solo esame obiettivo anche per reumatologi esperti). Grazie alle metodiche Doppler, esiste inoltre la possibilità di valutare il grado di vascolarizzazione della struttura studiata e, quindi, il grado di attività del processo infiammatorio. Grazie a queste caratteristiche, l’ecografia risulta di fondamentale aiuto per instaurare una terapia adeguata e tempestiva.

L’ecografia costituisce inoltre un valido ausilio anche per l’esecuzione di manovre invasive (es. infiltrazioni o artrocentesi); permette, infatti, non solo la visualizzazione del bersaglio da colpire (es. borsa, cavità articolare o guaina tendinea), ma consente anche la visualizzazione dell’ago in tempo reale; questo si traduce nella possibilità di eseguire una manovra invasiva nella massima sicurezza possibile, garantendo al contempo anche un miglior risultato.

La necessità di apparecchiature di livello medio-elevato, e il loro costo, hanno determinato una insufficiente esposizione all’ecografia da parte dei reumatologi, tuttavia, negli ultimi anni, si è assistito a un sempre maggiore interesse da parte del mondo reumatologico per questa metodica di imaging, infatti essa permette di eseguire esami delle strutture articolari o muscolo-tendinee non soltanto statici, ma anche dinamici (distinguendo l’ecografia dalle altre metodiche di imaging), inoltre può essere portata al letto del paziente e, soprattutto, non emette radiazioni ed è di basso costo per quanto riguarda l’esecuzione dell’esame.

Recentemente, l’ecografia è stata utilizzata non solo come strumento diagnostico, ma anche come metodica di controllo per valutare l’efficacia della terapia.

Scopo di questo corso è quello di garantire la conoscenza dei rilievi ecografici fondamentali, normali e patologici, delle strutture anatomiche (articolari e periarticolari) in scala di grigi; sarà inoltre insegnato l’uso appropriato delle metodiche Doppler. Il tutto per permettere al reumatologo di poter eseguire, nella propria pratica clinica, una ottimale valutazione del paziente, della risposta alla terapia e della progressione del danno strutturale.

 

SEGRETERIA SCIENTIFICA

Dott. Andrea Delle Sedie

U.O. Reumatologia A.O.U.P

adellese@lycos.com

 SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Clinical and Experimental Rheumatology

Via S. Maria 31, 56126 Pisa

meetings@clinexprheumatol.org

tel. 050-40124/ fax 050-502299

 ECM - EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA

 

Il corso verrà accreditato per la categoria Medico Chirurgo (Specialisti in Reumatologia e Medicina interna)  presso la Commissione Nazionale per la Formazione Continua in Medicina (ECM)